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Nel 2001 i soci del CAI di Barzano' hanno inaugurato il loro rifugio sotto il Pizzo di Prata. Un ideale punto di ritrovo per i membri della sezione e un modo per ricordare la straordinaria figura del " Biondo"  E una parete austera e impressionante la Nord del Pizzo di Prata, una grande lavagna di granito che domina un bell anfiteatro di cime, in uno degli angoli meno frequentati del gruppo del Masino-Bregaglia.  Queste sono le montagne dove anche gli alpinisti vengono di rado a ficcare il naso.  Sono posti per chi, piu che le salite di prestigio, ricerca l'avventura e l'esplorazione senza badare troppo ai gradi di difficolta o alla qualita della roccia.  Sono posti che il Biondo, Luigi Vigano amva di piu e dove, purtroppo, cadde nel 1994 durante un'escursione solitaria.  Ed e proprio li che gli amici del CAI di Barzano hannovoluto costruire un rifugio in ricordo del loro Socio scomparso.  All'inizio si penso di realizzare un bivacco nei pressi della cresta da dove cadde il Biondo.  Certo questo sarebbe stato un modo per essere piu vicini a lui, ma, quanti alpinisti avrebbero potuto servirsene in qelle roccie cosi remote e dimenticate?!  Rimanendo nello spirito che contraddistinse il Biondo, nacque l'idea di ristrutturare una vecchia baita sui bei prati dell Alpe Pra Baffone, all'ombra del pizzo di Prata, ma ad una distanza non proibitiva dal paesino di Pratella.  Nella migliore tradizione del CAI di Barzano', i lavori presero il via in tempi brevi, con l'ausilio dei propri soci, e il 24 settembre 2001 il rifugio "Biondo" fu pronto per l'inaugurazione.  In questi anni, la struttura, perfettamente attrezzata con cucina, sala da pranzo, e 14 posti letto (+ due brande di emergenza), e diventata l'orgoglio e la seconda casa dei soci della Sezione.  Un luogo dove ci si trova periodicamente, per le celebrazioni annuali in ricordo dell amico Luigi, per la castagnata sociale, o semplicemente quando "se sa minga in de na'"